Ci eravamo già occupati di web radio con Radio Pescia (che nel frattempo purtroppo ha chiuso i battenti), adesso torniamo a scandagliare questo affascinante universo con una nuova realtà che, sebbene di matrice romana, ha forti ancoraggi con Pistoia.

Stiamo parlando di 80 Ricordi, una web radio no profit che propone diversi appuntamenti fissi settimanali di vario genere.

Uno di quelli che sta riscuotendo maggiore successo è il programma 80 Heavy Metal condotto dallo speaker Francesco Noli dalla sua postazione pistoiese. Francesco è un vero esperto di tutto ciò che è metal, una specie di enciclopedia vivente che da decenni colleziona e

approfondisce questo genere musicale ricco di sfaccettature. In particolar modo, il suo amore si è indirizzato verso quella corrente di metal britannico che ha furoreggiato agli inizi degli anni ’80:

la New Wave Of British Heavy Metal. E proprio alla scoperta delle band che l’hanno caratterizzata, va la sua trasmissione radio. Band a volte ultra famose come Iron Maiden o Def Leppard, a volte sconosciute, con all’attivo un unico EP che solo i super appassionati conoscono. Un modo per conoscere aneddoti curiosi su personaggi istrionici e per fare nuove scoperte musicali. Facciamo due chiacchiere con Francesco Noli e scopriamo perché il lunedì sera alle 21.30 è bene sintonizzarsi su 80 Ricordi.

Francesco, com’è nata l’idea di questa trasmissione dedicata alla NWOBHM e come sei entrato in contatto con la web radio 80 Ricordi?

L’idea è nata da Francesco “whoami” che è anche il regista della trasmissione. Lui mi ha sempre detto che mi vedeva bene come speaker di radio cosi per caso parlando tra noi al bar è nata l’idea e abbiamo contattato delle vecchie conoscenza che già collaboravano con 80 Ricordi. Nello specifico, io ho pensato all’idea di trasmissione, molto interattiva col pubblico che può chiamarmi su skype e intervenire in diretta, anche chattando dal sito della radio o addirittura dalla pagina Facebook tramite il live streaming. Ho iniziato con la NWOBHM e intendo andare avanti così almeno per un po’, perchè da li è nato tutto il metal e i sottogeneri.

Che riscontri sta avendo la trasmissione, anche in termini di numero di ascoltatori medi?

La trasmissione sta ricevendo ottimi se non stupefacenti riscontri, almeno per quelle che erano le mie aspettative. Infatti, non mi aspettavo grandi cifre trattandosi di un sottogenere di un genere che già di per sé non è commerciale. E invece stiamo avendo decine di migliaia di ascoltatori dall’Italia, dall’Europa e anche USA, Giappone e Brasile. A me sembra fantascienza… non sapevo ci fossero tutte ste persone insonni nel mondo!

La trasmissione prevede spesso interviste in diretta a band locali (Fake Healer, Freddy Delirio) o a musicisti inglesi di fama (Tank, Salem, Mythra). Come trovi i contatti e quali ospiti dobbiamo aspettarci per il futuro?

80 Heavy Metal è un programma che nasce con lo scopo di parlare e ascoltare musica metal anche underground, confrontandosi con gli ascoltatori perché in realtà sono loro in tutto e per tutto che fanno vivere il programma. Poi ogni tanto facciamo puntate dove c’è un ospite speciale, a volte inglese a volte italiano, in diretta. Mette lui la musica, la musica che l’ha influenzato. Ho deciso di fare cosi per spezzare un po’ la monotonia che inevitabilmente la routine porta. Grazie alla mia passione e alle collaborazioni che ho con alcuni magazine musicali, ho conosciuto molti artisti. Mantengo però sempre un taglio non professionale ma molto amichevole in radio. In futuro ci saranno altri ospiti, tra cui i Vision Divine, ma ce ne saranno altre!

Dal sito di 80 Ricordi, gli ascoltatori possono interagire in diretta tramite la chat (senza bisogno di iscriversi). Quanto è importante il supporto dei fan per la realizzazione delle puntate?

Il supporto dei fans è fondamentale. Ho voluto fare una trasmissione interattiva proprio perché non voglio un pubblico passivo che ascolta e basta ma deve dire la sua, fare domande agli ospiti, farmi critiche, dire quali pezzi vorrebbe ascoltare e quali bands vorrebbe avere in trasmissione, tenendo presente che io non arrivo a contattare Ozzy o Alice Cooper ma rimaniamo comunque su un panorama underground.

Cosa ne pensi della scena musicale locale, diciamo genericamente rock non solo metal?

La scena italiana e anche pistoiese la vedo molto bene, ci sono tante bands di ottimo livello, dei più disparati generi musicali. Una scena prolifica dove dal Thrash all’Alternative, dal Blues al Progressive puoi trovare delle vere sorprese. Il problema semmai è avere tempo per seguire tutte queste bands!

Anche se le moderne tecnologie consentono di realizzare una trasmissione letteralmente “in casa”, ci sono comunque diverse persone che mettono a disposizione tempo e strumentazioni per andare due ore in diretta. Il tutto solo per passione, perché immagino non abbiate entrate pubblicitarie. La domanda quindi è: si può fare intrattenimento culturale solo per divertimento?

Io penso che l’intrattenimento culturale nasca dalla passione che hai per quel tipo di arte (in questo caso la musica) e dalla voglia di confrontarti e parlarne con le persone che condividono il tuo stesso interesse. Dalla passione e dal confronto nasce l’intrattenimento naturale, se diventasse un lavoro perderei interesse, sarebbe una routine con le scadenze da rispettare, le lamentele da ascoltare… no, l’hobby deve rimanere hobby, solo cosi puoi assaporartelo appieno.

rif. cit. http://lamelapistoia.altervista.org/80-heavy-metal/